- 24. OKTOBER 2026
- Restaurant Vegabula, Landeshotelfachschule Bruneck
Scoprire un nuovo modo di gustare gli alimenti recuperati. Sostenere le bambine e i bambini delle scuole in Bolivia....
La giornata di sensibilizzazione a Bolzano invita a riflettere sulle tracce del colonialismo e sulle conseguenze che ha ancora oggi sulla nostra società, sul nostro modo di pensare e sulle nostre relazioni. Un workshop, una passeggiata interattiva in città e una conferenza offrono nuove prospettive sul passato coloniale e spunti per immaginare e costruire una società più consapevole e giusta.

Memorie da sottopelle
Workshop con Marie Moïse
ore 10
Biblioteca Culture del Mondo
Via del Macello 50, Bolzano
Lingua: italiana
Durata: 2 ore
Il passato lascia tracce sui nostri corpi. Attraverso parole, movimento e contatto, il laboratorio ci porta a sentire nel corpo i rapporti di dominio e la loro eredità coloniale. Partendo dal femminismo decoloniale, trasformiamo concetti ed esperienze in gesti, poesia e nuove forme di consapevolezza collettiva.
Aperto a tutte e tutti, in particolare a persone con background migratorio e a persone razzializzate.

Quale Vittoria?
Kein Platz für Sieger!
Percorso interattivo con Fernando Biague & Adrian Luncke
ore 14:30
Piazza Vittoria / Siegesplatz, Bolzano
Lingue: italiano; su richiesta, anche in più lingue (DE, EN)
Punto d’incontro: Colonna romana
Nel centro di Bolzano strade, monumenti, iscrizioni e bassorilievi raccontano una storia coloniale spesso dimenticata. Questo percorso interattivo invita a scoprirne le tracce, ascoltare le voci di attiviste e attivisti (oppure solo attivist*) e riflettere su come il colonialismo influenzi ancora il nostro modo di pensare. Insieme cerchiamo nuovi modi di fare i conti con il passato.
La colonizzazione degli affetti: Come il potere colonizza l’amore
Presentazione con Marie Moïse

ore 18
Biblioteca Culture del Mondo
Via del Macello 50, Bolzano
Lingua: italiano
Il passato coloniale continua a influenzare il modo in cui amiamo, desideriamo e viviamo le nostre relazioni. Partendo dalla sua storia familiare italo-haitiana, Marie Moïse riflette su razzismo, patriarcato e colonialismo e sul loro impatto su amore, famiglia e cura. Un incontro per capire il passato e immaginare relazioni più libere e consapevoli.
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Marie Moïse, docente alla John Cabot University di Roma, è ricercatrice e divulgatrice italo-haitiana che si occupa di razzismo, colonialismo e femminismo decoloniale, collaborando con scuole, musei, media e istituzioni culturali e sviluppando pratiche di pedagogia decoloniale.
Tutti gli eventi sono gratuiti. Iscrizione: 0472 2082028 – adrian.luncke@oew.org
L’iniziativa è realizzata con il finanziamento della Provincia autonoma di Bolzano, Ufficio Volontariato e solidarietà e dal Servizio di coordinamento per l’integrazione.