zebra. è il giornale di strada dell’Alto Adige. Con il tuo acquisto sostieni persone che vivono situazioni di difficoltà e un giornalismo costruttivo con radicamento locale. Qui trovi ulteriori informazioni sulle persone, sulla redazione e sul progetto sociale che stanno dietro alle pagine del giornale.
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... è un giornale di strada
Nel mondo esistono centinaia di giornali di strada che funzionano secondo un principio simile e che permettono a persone in situazioni di vita difficili di svolgere un’attività autonoma e di ottenere un piccolo reddito. zebra. è membro della rete internazionale dei giornali di strada INSP.
… è un progetto sociale
La vendita del giornale di strada non sostituisce un rapporto di lavoro sicuro, ma offre a persone in situazioni difficili una possibilità di transizione. Attraverso job coaching, assistenza legale e burocratica, i venditori*trici vengono supportati/e nella ricerca di lavoro.
... può contare sulla collaborazione di molte persone volontarie
Ogni edizione di zebra. nasce anche dal contributo di molte persone volontarie*. Ogni mese contribuiscono con testi, poesie, foto e illustrazioni che raccontano il presente e affrontano temi e domande da una prospettiva critica. Ti interessa? Contattaci volentieri a zebra@oew.org.
... rimane in contatto
zebra. è pubblicato dall’OEW a Bressanone. Il team è in costante contatto con tutti*e i*le venditori*trici, i punti vendita, le autorità e i comuni. Per domande, suggerimenti o in caso di irregolarità siamo raggiungibili al +39 334 1216413 oppure zebra@oew.org.
... va oltre
Che si tratti di abitazione, lavoro, salute o informazioni: le persone venditrici del giornale di strada si trovano ad affrontare grandi sfide. Il lavoro sociale di zebra offre loro un aiuto rapido in situazioni di emergenza e un accompagnamento a lungo termine nel percorso verso una vita più stabile.
... solo con tesserino
Tutti*e i*le venditori*trici di zebra. sono registrati*e presso l’OEW e portano un tesserino ben visibile e timbrato. I*le venditori*trici acquistano i giornali a 1,50 euro ciascuno e li rivendono a 3 euro: 1,50 euro coprono quindi i costi di produzione del giornale, mentre la parte restante rimane ai/alle venditori*trici.